IL NOSTRO DOMANI – ETS

La Fondazione “IL NOSTRO DOMANI - ETS” nasce da un bisogno concreto: dare serenità alle famiglie e costruire un futuro sicuro per le persone con disabilità. Quando la famiglia non può più esserci, noi ci siamo. Perché il “dopo” non sia un’incertezza, ma una nuova casa da chiamare propria.

I nostri valori

Colaborazione

FARE RETE

Da sempre fondazione ha scelto di lavorare in sinergia con le istituzioni pubbliche, le associazioni del territorio, le famiglie e il mondo cooperativo. Una collaborazione stretta e paritaria per attivare una efficace sinergia nel reperimento delle risorse e una conseguente reciproca assunzione di responsabilità e autorevolezza – nel rispetto delle relative competenze – in tutte le scelte decisionali

Famiglia

LA FAMIGLIA AL CENTRO

Le associazioni dei familiari sono soggetto attivo e garante all’interno della Fondazione e per questo viene loro riconosciuta la maggioranza nel Consiglio di Amministrazione affinché restino protagoniste nelle scelte programmatiche e siano garanti della qualità dei servizi offerti.

Territorio

CASE TRA LE CASE

Creare case, non istituti, nel cuore delle città: luoghi aperti all’esterno, capaci di generare integrazione e di alimentare una rete inclusiva di relazioni, sostegno e vicinanza. L’idea madre è creare ambienti accoglienti, fatti di relazioni vere, attraverso piccole comunità e gruppi appartamento pensati per vivere con autonomia, dignità e calore umano

La nostra storia: un futuro oltre noi

“Che cosa succederà dopo di noi?” È una domanda semplice, ma profondamente carica di significato. Da sempre accompagna le famiglie delle persone con disabilità, intrecciandosi a paure, responsabilità e amore.

La nostra Fondazione nasce proprio da qui: dal desiderio di trasformare questa preoccupazione in una risposta concreta. Una visione capace di garantire un futuro sereno, dignitoso e sicuro, in cui ogni persona possa continuare a sentirsi a casa.

Le origini e la visione

Era il 1998 quando questa visione ha iniziato a prendere forma, grazie all’impegno di Don Fernando Pavanello e del CPAH – Coordinamento Provinciale Associazioni Handicappati di Treviso. Una risposta nata dal territorio e per il territorio, di fronte a un bisogno reale e urgente. A dimostrarlo erano anche i numeri: un’indagine della Commissione provinciale sulla residenzialità evidenziava che, nella sola provincia di Treviso, oltre mille persone tra i 18 e i 65 anni erano in attesa di una soluzione abitativa adeguata. Dietro quei numeri, però, c’erano storie, famiglie, vite in cerca di futuro.

Una struttura che garantisce continuità

La scelta di costituirsi come Fondazione è stata profondamente intenzionale: garantire che ogni risorsa, progetto ed energia restino per sempre legati agli scopi originari. Fin dall’inizio, la Fondazione è espressione di una rete ampia e coesa: associazioni di familiari, realtà del sociale, enti pubblici e istituzioni del territorio. Un’alleanza costruita attorno a un obiettivo comune.

I Soci Fondatori

I nostri Soci Fondatori rappresentano l’unione e la forza del territorio:

• Associazione familiari CPAH
• Cooperativa sociale AILS
• Comune di Treviso
• Associazione Comuni della Marca Trevigiana
• Banche di Credito Cooperativo
• Provincia di Treviso (dal 2003)

La voce delle famiglie resta centrale: la maggioranza del Consiglio di Amministrazione (8 consiglieri su 15) è espressa direttamente dalle associazioni dei familiari (CPAH e AILS). Chi vive ogni giorno la disabilità partecipa alle scelte, orienta le decisioni, custodisce il senso più autentico del progetto.

Il modello abitativo: case, non istituti

Fin dall’inizio abbiamo scelto una direzione chiara: costruire case, non istituti. Luoghi di vita accoglienti, a misura di persona, inseriti nei contesti urbani e aperti alla comunità. Spazi in cui coltivare relazioni, autonomie e quotidianità. Grazie alla generosità di tanti — cittadini, imprese, enti — è stato possibile sviluppare un modello abitativo solido e innovativo, riconosciuto anche a livello regionale. Piccole comunità residenziali, organizzate per garantire qualità della vita, vicinanza e sostenibilità dei servizi.

Il cammino delle nostre case

Dal 2001, quella che era una visione ha iniziato a diventare realtà. Le nostre case sono nate una dopo l’altra grazie a vere e proprie “gare di solidarietà”, in cui il territorio si è stretto attorno al progetto, contribuendo in modo concreto alla sua realizzazione. Ogni casa non è solo una struttura, ma una storia condivisa, un luogo di appartenenza, un pezzo di futuro costruito insieme.

2003 - Casa G. De Rossi (Cavriè)

2003 - Casa G. De Rossi
(Cavriè)

2005 - Casa Maria Adelaide (Vidor)

2005 - Casa Maria Adelaide
(Vidor)

2006 - Casa Spigariol Minatel (Breda di Piave)

2006 - Casa Spigariol Minatel
(Breda di Piave)

2007 - Casa Codato (Preganziol)

2007 - Casa Codato
(Preganziol)

Qualità, cura e responsabilità

Tutte le strutture sono convenzionate con l’Azienda ULSS, garantendo standard assistenziali elevati. Se alle origini la gestione era affidata a partner esterni, oggi la Fondazione gestisce direttamente i propri servizi. Questa evoluzione ci permette di curare con rigore ogni dettaglio, dalla progettazione alla vita quotidiana, garantendo ai nostri ospiti i più alti standard di benessere e continuità affettiva. Perché ogni persona possa sentirsi davvero a casa, oggi e nel futuro.

Fondazione "IL NOSTRO DOMANI – ETS"

Mantenere fra noi le persone disabili anche quando viene a mancare la famiglia naturale.

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